{"id":10793,"date":"2025-11-04T18:30:12","date_gmt":"2025-11-04T17:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/?post_type=product&#038;p=10793"},"modified":"2026-01-01T17:28:57","modified_gmt":"2026-01-01T16:28:57","slug":"foxo4-dri-proxofim-peptide","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/product\/foxo4-dri-proxofim-peptide\/","title":{"rendered":"FOXO4-DRI (PROXOFIM) 10mg"},"content":{"rendered":"<h2>FOXO4-DRI (Proxofim)<\/h2>\n<p><strong>FOXO4-DRI<\/strong> \u00e8 un <strong>peptide sintetico<\/strong> progettato come analogo <em>retro-inverso<\/em> del fattore di trascrizione FOXO4, in cui gli amminoacidi <strong>L<\/strong> naturali sono sostituiti con i loro <strong>enantiomeri D<\/strong>. Questa ingegnerizzazione migliora in modo sostanziale <strong>emivita<\/strong> e <strong>resistenza proteolitica<\/strong>, prolungando l\u2019attivit\u00e0 biologica in vivo. Il meccanismo chiave consiste nell\u2019<strong>interferenza competitiva<\/strong> con il legame tra FOXO4 endogeno e la proteina <strong>p53<\/strong>\u2014regolatore cardinale del ciclo cellulare e dell\u2019apoptosi. L\u2019interazione FOXO4\u2013p53 \u00e8 essenziale per mantenere vitali le <strong>cellule senescenti<\/strong>; inibendola, FOXO4-DRI <strong>riattiva l\u2019apoptosi<\/strong> nelle cellule non proliferative, permettendone l\u2019eliminazione selettiva senza danneggiare il tessuto sano. <span class=\"ref\">[1]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Risultati preclinici: rimozione della senescenza e ripristino funzionale<\/h3>\n<p>Nei modelli animali, la somministrazione di FOXO4-DRI ha prodotto una <strong>riduzione significativa del carico di cellule senescenti<\/strong> nei tessuti trattati, accompagnata dal <strong>ripristino dell\u2019integrit\u00e0 funzionale<\/strong> in organi quali rene, fegato e cute. Nei topi anziani sono riemersi <strong>tratti fenotipici \u201cgiovani\u201d<\/strong>: maggiore attivit\u00e0 fisica, miglioramento della performance cognitiva e incremento della densit\u00e0 del pelo. Questi esiti, pur non implicando necessariamente un aumento della \u201clifespan\u201d, si associano a un ampliamento della <strong>healthspan<\/strong>, intesa come periodo di vita in buona salute. <span class=\"ref\">[1]<\/span><\/p>\n<p>Ulteriori esperimenti indicano che il peptide <strong>sopprime fattori pro-infiammatori e fibrogenici<\/strong> caratteristici del <em>senescence-associated secretory phenotype<\/em> (SASP), contribuendo a <strong>ricondizionare il microambiente tissutale<\/strong> danneggiato. In modelli di cicatrice patologica (es. <strong>cheloidi<\/strong>), FOXO4-DRI ha promosso l\u2019<strong>apoptosi dei fibroblasti senescenti<\/strong> resistenti e ridotto la proliferazione in <strong>G0\/G1<\/strong>, evidenziando un potenziale senolitico utile in <strong>dermatologia<\/strong>, <strong>medicina rigenerativa<\/strong> e in altre condizioni degenerative. <span class=\"ref\">[2]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Peptidi retro-inversi (DRI): definizione e limiti<\/h3>\n<p>I <strong>peptidi retro-inversi<\/strong> (o <strong>DRI<\/strong>) presentano sequenza <strong>invertita<\/strong> e sono composti da <strong>D-amminoacidi<\/strong>, immagini speculari degli amminoacidi L naturali. Questa architettura \u201cmima\u201d la conformazione spaziale del peptide nativo ma offre <strong>maggiore resistenza enzimatica<\/strong>, <strong>attivit\u00e0 prolungata<\/strong> e, spesso, <strong>minore immunogenicit\u00e0<\/strong>. Sono candidati promettenti quando il target \u00e8 un\u2019<strong>interazione proteina\u2013proteina<\/strong>. Va tuttavia notato che l\u2019approccio retro-inverso pu\u00f2 non riprodurre fedelmente la funzione biologica in strutture <strong>elicoidali<\/strong> (p.es. tratti di p53 o proteine di HIV-1); esistono per\u00f2 eccezioni (es. <strong>peptidi D derivati da p53<\/strong> attivi su MDM2) che dimostrano come un design accurato possa mantenere <strong>affinit\u00e0 e funzione<\/strong> in specifici contesti. <span class=\"ref\">[3]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>FOXO4-DRI, invecchiamento e senescenza cellulare<\/h3>\n<p>La relazione tra FOXO4 e l\u2019invecchiamento \u00e8 complessa, ma le evidenze indicano un ruolo chiave nel controllo di <strong>longevit\u00e0<\/strong>, <strong>resistenza allo stress<\/strong> e <strong>integrit\u00e0 genomica<\/strong>. FOXO4 appartiene alla famiglia FOXO (FOXO1\/3\/4\/6), conservata filogeneticamente e a lungo associata ai pathway dell\u2019<strong>aging<\/strong>. Un aspetto cruciale \u00e8 il coinvolgimento nella via <strong>insulina\/IGF<\/strong>, che regola metabolismo, ciclo cellulare e apoptosi. In <em>C. elegans<\/em>, diverse isoforme FOXO (in particolare <strong>DAF-16A<\/strong>) estendono la vita modulando geni come <em>gst-20<\/em> e <em>srr-4<\/em>, legati a meccanismi pro-longevit\u00e0. <span class=\"ref\">[4]<\/span><\/p>\n<p>FOXO4 influisce non solo sulla durata, ma anche sulla <strong>qualit\u00e0 dell\u2019invecchiamento<\/strong> tramite l\u2019interazione con <strong>p53<\/strong>, il \u201c<em>guardiano del genoma<\/em>\u201d. Questo dialogo determina se una cellula permane in stato senescente (metabolicamente attivo ma disfunzionale) o imbocca la via dell\u2019<strong>apoptosi<\/strong>. I senolitici come FOXO4-DRI <strong>disgregano selettivamente<\/strong> l\u2019interazione FOXO4\u2013p53, abilitando l\u2019eliminazione mirata delle cellule disfunzionali. La \u201c<strong>rejuvenation terapeutica<\/strong>\u201d cos\u00ec indotta migliora l\u2019omeostasi tissutale e apre prospettive per <strong>estendere la healthspan<\/strong> e prevenire patologie et\u00e0-correlate. <span class=\"ref\">[5],[6]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Segnalazione insulinica e omeostasi metabolica<\/h3>\n<p>I fattori FOXO (FOXO1\/3\/4\/6) sono mediatori centrali dei segnali <strong>insulina\/IGF<\/strong> e partecipano alla regolazione di <strong>metabolismo<\/strong>, <strong>crescita\/differenziamento<\/strong>, <strong>risposta allo stress ossidativo<\/strong>, <strong>autofagia<\/strong> e processi della <strong>senescenza<\/strong>. Alterazioni genetiche o di espressione dei FOXO si associano a <strong>diabete di tipo 2<\/strong>, <strong>insulino-resistenza<\/strong>, <strong>cancro<\/strong> e <strong>neurodegenerazione<\/strong>. Tra le isoforme, <strong>FOXO6<\/strong> spicca per espressione tessuto-specifica (fegato, muscolo, SNC) e relazione con <strong>iperglicemia a digiuno<\/strong> e <strong>iperlipidemia<\/strong>. In questo quadro, strategie di modulazione selettiva dei FOXO\u2014compresi <strong>analoghi peptidici<\/strong> come FOXO4-DRI\u2014appaiono promettenti per correggere nodi a valle e <strong>alleviare complicanze metaboliche<\/strong>. <span class=\"ref\">[7]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Cuore, proteostasi e declino et\u00e0-correlato<\/h3>\n<p>Con l\u2019et\u00e0, nel miocardio si osserva un <strong>declino dell\u2019attivit\u00e0 proteasomiale<\/strong>, che favorisce l\u2019accumulo di proteine ossidate\/ubiquitinate e aumenta la vulnerabilit\u00e0 a patologie cardiovascolari. Modelli murini e su ratto mostrano una <strong>riduzione del proteasoma 20S<\/strong> con alterazioni di quantit\u00e0 e composizione. I fattori FOXO, incluso FOXO4, regolano <strong>autofagia<\/strong> e <strong>proteasoma<\/strong>: un loro aumento si associa a <strong>maggiore \u201chousekeeping\u201d<\/strong> cellulare e a <strong>minore carico di proteine danneggiate<\/strong>. Modulare l\u2019asse FOXO4\u2013p53 e la senescenza con FOXO4-DRI potrebbe, in linea teorica, <strong>supportare la proteostasi cardiaca<\/strong> e mitigare il declino funzionale. <span class=\"ref\">[8],[9]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Neurodegenerazione: proteostasi e ruolo dei FOXO<\/h3>\n<p>Nell\u2019<strong>invecchiamento cognitivo<\/strong>, il malfunzionamento del sistema <strong>ubiquitina\u2013proteasoma<\/strong> \u00e8 spesso implicato: disfunzioni sono state rilevate in <strong>Alzheimer<\/strong>, <strong>Parkinson<\/strong>, <strong>Huntington<\/strong>, prionopatie e <strong>SLA<\/strong>. Resta aperta la questione \u201ccausa o conseguenza\u201d, ma la ridotta attivit\u00e0 proteasomiale favorisce l\u2019<strong>accumulo di aggregati tossici<\/strong> e la progressione del danno. I FOXO, oggetto di molteplici <strong>modificazioni post-traduzionali<\/strong> (fosforilazione, acetilazione, ubiquitinazione, ecc.), possono esercitare effetti <strong>neuroprotettivi<\/strong> o, se deregolati, contribuire alla vulnerabilit\u00e0 neuronale. L\u2019impiego sperimentale di forme esogene\u2014come <strong>FOXO4-DRI<\/strong>\u2014\u00e8 un\u2019ipotesi di lavoro per <strong>rallentare la progressione<\/strong> dei disturbi neurodegenerativi, integrando approcci che ripristinino <strong>proteostasi<\/strong>, riducano <strong>stress ossidativo<\/strong> e limitino <strong>senescenza gliale<\/strong>. <span class=\"ref\">[10],[11]<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Formato e destinazione d\u2019uso<\/h3>\n<p>FOXO4-DRI \u00e8 fornito come <strong>peptide per uso di ricerca<\/strong>. Le applicazioni riguardano lo studio di <strong>senescenza<\/strong>, <strong>SASP<\/strong>, <strong>rigenerazione tissutale<\/strong>, <strong>metabolismo<\/strong>, <strong>cardiovascolare<\/strong> e <strong>neurodegenerazione<\/strong>. Qualsiasi impiego \u00e8 limitato a <strong>contesti sperimentali<\/strong>; non \u00e8 destinato a diagnosi, trattamento o consumo umano\/animale. Manipolazione, solubilizzazione e conservazione devono seguire <strong>procedure interne<\/strong> e <strong>normative<\/strong> vigenti per materiali di ricerca.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riferimenti scientifici<\/h3>\n<ul>\n<li>[1] Baar MP, et al. Targeted apoptosis of senescent cells restores tissue homeostasis in response to chemotoxicity and aging. <em>Cell<\/em>. 2017;169(1):132\u2013147.e16.<\/li>\n<li>[2] Kong YX, et al. FOXO4-DRI induces keloid senescent fibroblast apoptosis. 2025.<\/li>\n<li>[3] Li C, et al. Limitations of peptide retro-inverso isomerization in molecular mimicry. <em>J Biol Chem<\/em>. 2010;285(25):19572\u201319581.<\/li>\n<li>[4] Chen AT-Y, et al. Longevity genes revealed by integrative analysis of isoform-specific daf-16\/FoxO mutants of <em>C. elegans<\/em>. <em>Genetics<\/em>. 2015;201(2):613\u2013629.<\/li>\n<li>[5] Krimpenfort P, Berns A. Rejuvenation by therapeutic elimination of senescent cells. <em>Cell<\/em>. 2017;169(1):3\u20135.<\/li>\n<li>[6] Senescence and aging: causes, consequences, and therapeutic avenues. <em>J Cell Biol<\/em>. 2018;217(1):65\u201377.<\/li>\n<li>[7] Lee S, Dong HH. FoxO integration of insulin signaling with glucose and lipid metabolism. <em>J Endocrinol<\/em>. 2017;233(2):R67\u2013R79.<\/li>\n<li>[8] Bulteau A-L, Szweda LI, Friguet B. Age-dependent declines in proteasome activity in the heart. <em>Arch Biochem Biophys<\/em>. 2002;397(2):298\u2013304.<\/li>\n<li>[9] Murtaza G, et al. FOXO transcriptional factors and long-term living. <em>Oxid Med Cell Longev<\/em>. 2017.<\/li>\n<li>[10] Ciechanover A, Brundin P. The ubiquitin-proteasome system in neurodegenerative diseases. <em>Neuron<\/em>. 2003;40(2):427\u2013446.<\/li>\n<li>[11] Hu W, et al. Roles of FoxO transcription factors in neurodegenerative diseases. <em>Prog Neurobiol<\/em>. 2019;181:101645.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Link:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/fulltext\/S0092-8674(17)30246-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.cell.com\/fulltext\/S0092-8674(17)30246-5<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"translation-block\"><strong>FOXO4-DRI<\/strong> (also known as <strong>Proxofim<\/strong>) is a <strong>synthetic peptide<\/strong> with a <strong>retro-inverso structure<\/strong>, developed as a modified version of the <strong>FOXO4<\/strong> protein with an <strong>extended half-life<\/strong>. Its main function is to <strong>disrupt the interaction between FOXO4 and the p53 protein<\/strong>, inducing <strong>selective apoptosis of senescent cells<\/strong> and helping to <strong>slow biological aging<\/strong>. Studies indicate that FOXO4-DRI modulates several regulatory pathways, including <strong>insulin signaling<\/strong>, <strong>cell cycle control<\/strong>, and the <strong>oxidative stress response<\/strong>, showing potential to <strong>reduce inflammation<\/strong> and improve the <strong>tissue microenvironment<\/strong>.<\/p>","protected":false},"featured_media":11334,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"product_brand":[50],"product_cat":[64,55,70],"product_tag":[],"class_list":["post-10793","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","product_brand-pepticore-aminos","product_cat-longevita-anti-aging","product_cat-guarigione-recupero","product_cat-peptidi-liofilizzati-fiale","desktop-align-center","tablet-align-center","mobile-align-center","first","outofstock","shipping-taxable","purchasable","product-type-simple"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product\/10793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10793"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=10793"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=10793"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pepticoreaminos.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=10793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}